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Storytelling: perché raccontare una storia è il modo più potente per attivare il cervello

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storytelling potenza delle storie


Sappiamo che tutto, intorno a noi, racconta qualcosa. Il mondo va avanti a suon di storie, piccoli o grandi che siano. Storie che seguono, sempre e comunque, uno dei sette archetipi di costruzione dei raccontiIl cervello umano reagisce alle storie in maniera profonda, andando a toccare le corde dell'emotività.

Insomma, una buona storia può essere determinante, se ben raccontata, per una presentazione, un articolo, una discussione. Semplicemente perché, sin dagli esordi, dai primi disegni preistorici sulle pareti delle caverne, le storie sono state uno dei metodi essenziali di comunicazione.

 Ma qual è la spiegazione di questa potenza? Ho fatto ricerca sulle motivazioni più approfondite dell'efficacia dei racconti, trovando particolarmente interessante l'articolo di Leo Widrich su lifehacker.com, che parla proprio dell'attività cerebrale nel momento in cui entra in gioco l'immedesimazione.

 

Cosa succede al nostro cervello quando ascolta una storia

Tutti noi amiamo una buona storia, che sia un romanzo, un film, o più semplicemente un aneddoto raccontato da un amico. Ma come mai ci sentiamo molto più coinvolti quando ascoltiamo i fatti di un evento in particolare?

Leo Widrich scrive: “È abbastanza semplice. Se ascoltiamo qualcuno che ci spiega una presentazione power point a elenco puntato, alcune parti del nostro cervello si attivano. Quelle parti che gli scienziati chiamano area di Wernicke e area di Broca, i centri che processano il linguaggio, dove le parole vengono decodificate in significati.
Questo è il processo più semplice.

Quando ascoltiamo una storia, le cose cambiano drasticamente. Non solo vengono attivate le aree di Broca e Wernicke, ma anche tutte le aree che useremmo se dovessimo fare esperienza diretta degli eventi raccontati”. 

Insomma, se qualcuno ci racconta quanto buona fosse quella focaccia calda di forno, con un po' di sale grosso croccante sotto ai denti, quel poco unto libidinoso e l'interno morbido lievitato perfettamente, anche la nostra corteccia sensoriale si attiva bella arzilla.

Frasi come "quel cantante ha una voce di velluto" oppure "aveva una pelle dura come il cuoio" attivano la corteccia sensoriale, mentre frasi come Paolo diede un calcio al pallone attivano la corteccia motoria, quella che coordina i movimenti del corpo.

storie racconti
Una storia, intesa come susseguirsi di frase diverse come quelle citate sopra, può quindi mettere in moto tutte le aree del cervello, quasi simultaneamente. Quando raccontiamo ad altri storie che ci hanno veramente aiutato a costruire il nostro modo di pensare e di vivere,
possiamo avere lo stesso effetto su chi ci ascolta. Ma non solo. Il cervello di racconta può quasi sincronizzarsi con quello di chi ascolta.

O, almeno, possono attivarsi le stesse aree in entrambi, come se anche chi ascolta avesse davvero fatto esperienza della storia che gli viene raccontata.

 

Storie di causa-effetto

Ma come mai le storie, intese come susseguirsi di eventi e dettagli, riescono ad attivare in modo così potente il nostro cervello?
Perché, in quanto esseri umani, pensiamo tutto in una relazione di causa-effetto. E le storie funzionano esattamente in questo modo: qualsiasi racconto, ridotto in forma minima, non è altro che un susseguirsi di causa ed effetti. E noi pensiamo così, quotidianamente. Non importa se pensiamo alla spesa da fare, al lavoro o alla famiglia. Costruiamo storie nella nostra mente per qualsiasi azione o conversazione.

Quindi, quando ascoltiamo una storia, istintivamente la vogliamo relazionare con una delle esperienze che abbiamo vissuto. Il classico “ti capisco, mi è successa la stessa cosa..”. Ecco perché le metafore funzionano benissimo con la mente umana.

La prossima volta che farai fatica a far entrare le persone nel tuo punto di vista, o convincerle che la tua idea sia effettivamente brillante, racconta semplicemente una storia. Una storia che abbia come morale il fatto che quello che pensi tu sia la miglior cosa da fare. Lo storytelling è la forma più efficace per piantare e far crescere un'idea nella mente delle persone.

Provare per credere.

E tu, eri cosciente dell'enorme potenza delle storie?
Hai qualche aneddoto di storytelling da condividere?

Lascialo nei commenti. 

 

Questo l'ho scritto io
Alessandra Arpi
Author: Alessandra ArpiEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giornalista, copywriter, social media manager, team #salviamolasintassi.
Sono laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione e ho vissuto in America, così riesco a essere puntigliosa sia in italiano che in inglese. Scrivo testi per ogni occasione e per tutti i gusti, ché come i vestiti devono cadere a pennello.

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