Iscriviti ora alla newsletter     ok, mi iscrivo

 

Scrivere semplice: posizionarsi su Google con i contenuti si può

Scritto da Alessandra Arpi

 unicorni e motori di ricerca


Il settore in cui lavoro è una delle montagne russe più insidiose su cui abbia mai messo piede. È fluido e si trasforma – o meglio si evolve – spesso, alle volte è pieno di glitter e altre è umido e verdastro come Slimer, il fantasma verde di Ghostbusters. Insomma, è come essere sempre a scuola: non si smette mai di imparare (e spesso di rincorrere le novità).
Ecco, una delle cose che ho imparato quasi subito – che precoce, eh – è che non esistono foglietti di istruzioni precisi né formule fisse.
Le regole definitive sono fumo negli occhi, perché mai come nel settore della comunicazione online le cose vanno testate (alle volte direttamente prese a testate), provate, modificate.
Quasi nulla, alla prima, fa il botto. O assicura grandi risultati. Anzi. Assicurare credo sia una parola da usare con estrema parsimonia, nella valle delle strategie digitali.
Ciò che si può fare, però, è soffermarsi sui risultati quando succede che, dopo vari sforzi, le cose funzionino. Quei risultati, comunque, difficilmente sono universali. Più facilmente sono soggettivi, funzionano proprio per quella strategia e quel tipo di comunicazione, ché per fortuna qui nessuno è fatto con gli stampini e per ognuno c'è un giusto linguaggio e una giusta strategia.

 

Blog aziendale, posizionamento e altre leggende

Fatto sta che questo blog ha poco più di un anno e abbiamo testato parecchio; certo, forse avremmo potuto farlo di più, ma ha portato tanti risultati e persone che amano leggerci. Niente numeri enormi: puntiamo in grande, sì, ma credo che le scorciatoie difficilmente funzionino e andiamo con calma. Lettore dopo lettore, meglio pochi ma buoni e davvero interessati (e altri modi di dire così, sfoderati con nonchalance).

Tra le altre cose, uno dei risultati che abbiamo testato con mano è che posizionarsi su Google con i contenuti del blog aziendale si può, anche se non sei la Ferragni (tutto il rispetto, Chiara).
Cioè, capiamoci, lo sapevamo già. Nella teoria. Nella pratica è stata tutta un'altra cosa e non senza fatica.
Soprattutto perché le persone che ci chiamano per lavorare con loro ci chiedono spesso perché dovrebbero aprire un blog aziendale, con aria smarrita. E la colpa è spesso nostra, di noi operatori del settore. Che dovremmo spiegare bene e con precisione cosa diamine sia, questo blog aziendale, e come mai sia davvero utile. Altrimenti tutto rimane leggenda; molti ne parlano, alcuni ne hanno sentito parlare ma nessuno giurerebbe mai di aver visto il posizionamento su Google con i contenuti.

Scrivere semplice: nella prima pagina di Google con il blog

Lungi da me parlare di SEO in modo approfondito, io ogni volta provo solo ad applicarne solo la filosofia e le regole base ai contenuti: sì, i contenuti informativi, utili e preziosi per i lettori aiutano il posizionamento sui motori di ricerca. Aiutano, non miracolano.

Fatto sta che c'è un post in particolare che si è posizionato davvero bene nella prima pagina della SERP di Google, secondo le sue due parole chiave, scrivere semplice e scrivere più semplice.

Si intitola, manco a dirlo, 5 esercizi per scrivere più semplice e si colloca, secondo un po' di ricerche personali che potresti anche mettere in discussione sui tuo browser, al sesto posto con la prima keyword – scavalcato drasticamente da uno di quei mostracci sacri come Riccardo Esposito – e al primo/secondo posto con la seconda. Io con Safari lo trovo in prima posizione, Alessandro con Chrome lo trova in seconda. Fatto sta che questo è stato il primo post che ho voluto costruire in modo un po' diverso rispetto agli altri, con due caratteristiche precise:

  • la struttura con una riflessione unita alla pratica, ovvero gli esercizi che io per prima ho fatto

  • una risorsa scaricabile in un click, gratuitamente, con tutti gli esercizi ben impaginati in PDF e lo spazio per eseguirli

Questa impostazione è piaciuta parecchio ai lettori, che hanno apprezzato sia a livello di conversazioni (è il post con il più alto numero di commenti: 7, che di questi tempi per me sono un numero molto alto) sia a livello di condivisioni.
I download sono stati più dei previsti e qualcuno mi ha contattata tempo dopo per raccontarmi come li aveva svolti.

esercizi per scrivere meglio

Contenuti, posizionamento, fatica e unicorni

Per il post in questione ho usato poi alcuni link in uscita pertinenti (solo due, questa volta) e nei post precedenti e successivi ho invece indirizzato tanti link sul tema dello scrivere proprio su quell'articolo. La differenza più grande, però, a naso, l'ha fatta il contenuto, la sua utilità per chi lo ha letto e la risorsa che effettivamente ha donato un pelino di valore a chi l'ha scaricata.

Non tutti i post funzionano così bene, non tutti si posizionano in modo così efficace. Ma questo, per una serie congiunta di motivi, lo ha fatto.
Questo per dire che sono bravissima? No, anzi. Per dire che la testa l'ho sbattuta tante volte e la sbatto tutt'ora. Per dire che trovare i contenuti davvero importanti e interessanti per chi li legge non è una passeggiata né un lavoro da mezz'oretta su Google. È tanto lavoro di ascolto. È spontaneità unita allo studio del target. È fatica, test, errori, qualche parolaccia (eh, sì) e tanta ricerca. Gestire un blog aziendale non è facile né veloce: all'opposto è faticoso, funziona lentamente e con costanza. Ma funziona.

Vuoi segnalarmi erroracci, chiacchierare, puntualizzare?

Scrivimi nei commenti, che ne parliamo.  

 

Questo l'ho scritto io
Alessandra Arpi
Author: Alessandra ArpiEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sono giornalista e web writer, mi occupo di raccontare online le storie di professionisti, enti e aziende.
Ho vissuto in America, un po' ci ho lasciato il cuore, amo il sushi e faccio le orecchie ai libri.